BUM.
Eruzioni. chapter 1 la puzza, le balaustre nei corridoi, il bagno comune, le urla senza senso, le ore più lunghe della mia vita, la visita dei dottori con cinquantamila specializzandi appresso che ti studiano mentre tu vorresti prenderli a calci nel culo perchè ti hanno svegliata. Perchè se non vuoi diventare veramente matta come la donna a cui hanno tolto il figlio e aveva minacciato tutti con una baionetta comprata sui navigli, puoi solo dormire tutto il giorno. E le infermiere cattive, che ti alzano la taparella apposta tanto la chiave per riabbassarla cel'hanno solo loro, e che ti obbligano a farti un giro per rifare i letti "tanto ti rimetti a dormire dopo". Ma allora a che cazzo serve? E soprattutto DOVE VADO? Le cinghie, le cinghie marroni, marroni come quelle dei manicomi degli anni sessanta, almeno così erano in ragazze interrotte, con quel bottone che chissà come fanno a toglierlo e metterlo, io ci ho provato due ore fino a che mi hanno fatto una specie di morsa tremenda sotto le braccia con le lenzuola per impedirmi di alzare la schiena, solo perchè volevo chiamare la mia mamma per chiederle perchè mi legavano. Perchè l'infermiere mi aveva tirato una ginocchiata sul petto, perchè mamma perchè? Mi hai lasciata sola col mostro, non è una novità. Nemmeno il colmo dei colmi, "tranquilla giulietta, il mostro in realtà è buono", e allora solo i miei occhi sbarrati riescono a seguirla, mentre come sempre se ne va.
chapter 2 io alla Marina voglio bene, e anche se è scema perchè ha ripreso a fumare a 50 anni dopo 30, mi fa arrabbiare sentir dire mia madre incavolata "la Marina non pensa mai mentre parla, mai". Mi fa arrabbiare perchè è vero. Un giorno è innamorata di Franco, un giorno è troppo vecchio, un giorno magari pensa di chiedere al suo ex marito Guido di tornare a casa, magari un giorno che stronzo Franco è tornato con la Diana, magari un giorno "la Diana, puah". Un giorno sua figlia Federica è la migliore, l'altro giorno invece non s'impegna e "segue le farfalline"(traduzione, va in giro a scopare). Un giorno la Emma è un tesorino incompreso e maltrattato dalla sorte, quello dopo una scema la cui unica speranza sarà fare la bidella. Quando Marina mi ha detto che cominciavano a pagarmi erano contenti tutti tranne me, perchè non ci credevo,e infatti. Mi è andata anche di merda: mi richiamano a lavorare due settimane prima di Barcellona che non posso certo disdire, torno con l'influenza intestinale e dopo aver cagato per una settimana mi rinchiudono in mezzo ai matti per quasi altrettanti giorni. Non ho dato un'aria molto affidabile, ma almeno l'avessero saputo! No, mia madre racconta i cazzi miei quando le gira, ma quando è necessario no, così Marina l'ho dovuta incontrare giù al portone con un imbarazzante "come stai?" e aria di sospetto, e non ho potuto far altro che guardarmi le scarpe e raccontare morendo dentro tutte cose di cui avrei preferito parlare a un sasso piuttosto che ad anima viva. "Ma devi denunciarli,no?", detto con aria affrettata, "ma ricordati piccola, anche se non potremo mai darti uno stipendio saremo sempre il tuo rifugio, ciao!"
Ciao.Magari potrò lavorare altrove dove sicuramente mi pagheranno e probabilmente mi troveranno ucciisa col tagliacarte per la mia incapacità di rapportarmi alle persone vere, magari troverò un paio di esseri umani carini, ma che non mi chiameranno Kitty e non mi chiederanno di vestirmi da fatina per il concorso della vetrina per bambini più bella. Magari sarà bello, ma non come quello che mi hanno tolto: la fiducia in me stessa.
chapter 3 dramma personale che non pretendo venga compreso. Il dottor Rivardo è stato ilm io primo vero psicologo, a 11 anni. Io lo adoravo, mi chiedeva sempre come andavano le spice girls e l'inter, due argomenti assolutamente diversi ma che sapeva mi appassionavano. Ho smesso di andarci a 14 anni, perchè una sera mio padre era a cena, contrariato dalle mie assenze che continuavano anche alle superiori, mi ha sbattuta al muro leccandomi la faccia un paio di volte, quello che faceva sempre quando era violento, e ha ordinato l'interruzione della terapia "perchè non ha niente, solo non ha voglia di studiare questa stronza!". Si è messo a raccogliere e a mettere in un sacco tutti i miei giocattoli, io scappavo di casa, per la verità da mia madre che non era capace di fermarlo, e andavo a dormire a casa della Stefania. Sono tornata quattro giorni dopo, ho trovato il sacchetto di giocattoli, ho preso il regalo più bello di mio papà, la bambolina nera vestita da indiana con le trecce che portava il bambino sulla schiena. L'ho uccisa con precisione, cominciando dai vestiti, dagli arti, dai capelli, ho ucciso tutto, le ho tagliato la testa inciso il cuore e l'ho lasciata in mezzo alla stanza. Mio padre dice che gli ho dato un dolore indescrivibile. Lo so, per questo l'ho fatto, per dargli un assaggino del dolore che aveva dato a me. Pochi mesi dopo nuova psicologa, donna, più adatta alle problematiche adolescenziali. E da quel momento non ho mai più visto il dottor Rivardo.
Ale non mangia, ovvero mangia un cazzo. Ale è un bambino bellissimo a cui cominciano a spuntare le occhiaie, con le costole sporgenti. Gli esce semprei l sangue dal naso. Non mangia carne, mai mangiata. Mai. A scuola hanno consigliato lo psicologo che da quelle parti per i bambini è considerato il migliore. Bubusettete, indovinate chi è? Quando ho saputo dell'idea, sono esplosa in una risata isterica, ho applaudito, e ho urlato "bravi, complimenti per l'ennessimo ingresso nellaspirale!" e sono corsa in camera gridando.. Quando ieri mi hanno detto che ha cominciato le sedute, ho solo pianto in silenzio, tanto. Dovrei essere felice perchè Rivardo è bravo vero? Non avere il legittimo terrore che una delle creature che più amo al mondo cominci il giro degli psicologi? Che cominci ad imparare il vocabolario della "patologia" e tutte quelle belle parole che ormai uso sempre e mi fanno notare che parlo come uno psicologo? Ma certo, sono esagerata. Scusatemi.
chapter 4 dovrei esserci abituata, quando sto male coli a picco, non ti ergi a fortezza per sostenermi. O una via di mezzo, non so. No vai in crisi e o decidi che è il momento di parlarmi dei tuoi problemi perchè non sto male solo io (il che è vero ma tu lo fai APPOSTA), o il tuo pragmatismo raggiunge l'apice come quando ieri hai minimizzato la questione di mio fratello Ale. C'è stata la volta che hai detto "non puoi metterti in mezzo, non è la tua famiglia", e per fortuna che in un decimo di secondo hai capito cosa avevi appena detto e ti sei scusato, e non è che sia bastato, semplicemente altrimenti ora saresti single e ammaccato. Perchè adesso l'unico modo che ho di igienizzarmi dallo sporco del ricovero e di star decentemente con me stessa è non mangiare, e prima fai il gran discorso dell'uomo che ha imparato a convivere con questa spinosa situazione, poi mangio, perchè volevo essere felice e mangiare con te come quando, appunto, mangiamo e siamo felici. Solo che il mio stomaco non è più abituato, mi torna tutto sù e corro al cesso, trovando al mio ritorno una tv a basso volume e il mio ragazzo che la fissa senza riuscire a guardarmi in faccia. Poche parole: "vorrei essere a casa mia". Perchè è quando sono da te che mi sento a casa, e se capita che senta il desiderio di essere nella mia vera casa, allora vuol dire che la stai facendo veramente sporca. Eppure non mi arrendo. Non mi sento di fare l'amore per tutto lo schifo che sento? Nessun problema, mi riempio di minias e ti frego tre o quattro tavor, lo facciamo cinque volte di fila finchè non mi viene in mentre nessun altra posizione che mi interessi. Ho goduto, ma avrei preferito essere abbracciata davanti alla tv, anche senza fare l'amore. Tu dici che dopo quello che mi è successo la crisi è normale, passerà. Nont i rendi conto di essere anche tu una figura pensante di questo sceneggiato? Che FORSE tu potresti starmi vicino, vicino veramente? No mi sa che è meglio ripassare la prossima volta, a stomaco vuoto. O senza famiglie che non sono mie e di cui non mi devo impicciare.
BASTA.
Vorrei poter dire di averne i coglioni pieni, ma ho solo il cuore rotto.

Io non credo che l'amore basti. Perchè altrimenti Romeo e Giulietta sarebbero vissuti "felici e contenti", e potrei citare migliaia di esempi a riguardo. Credevo davvero sarebbe finita, pur amandoci. Credevo di non riuscire a reggere le tue difficoltà a starmi vicino in certi momenti, di non reggere questo accumulo di merda che mi fa pensare a Andie quando dice "I problemi nella mia vita non fanno che accumularsi, e tu sei l'unico che posso mollare. Tocca a te Pacey, è te che devo sacrificare." Perchè mi sento come un giocoliere che non riesce a tenere tutto per le mani, qualcosa sfugge, crolla e va in frantumi. E quando succedono serate come le ultime, quando più che un sostegno mi sembri solo l'ennesimo problema della mia vita, allora voglio cacciarti via. E anche se non ti arrampichi sullo steccato sotto la mia finestra con una rosa, non fa differenza, non è quello di cui ho bisogno. Ho bisogno di serenità, la parola meno utilizzata nel mio personale vocabolario. So che anche tu hai i tuoi problemi, ma permettimi, gestire un problema alimentare, ricoveri continui, l'ultimo che ha distrutto la mia dignità e mi rende difficile uscire, tossicodipendenza, perchè è così che si chiama, rapporto disastroso e complicato con la mia famiglia, nessuna certezza su cosa farò della mia vita senza neanche un diploma, paura della gente e attacchi di panico, angoscia, ansia, dover tenere tutte queste palline da giocoliere senza farle cadere a terra è dura. E quando capita che un giorno, per grazia divina probabilmente, mi capita di sentirmi motivata e felice riguardo a noi due, trovo una suite magnifica per il nostro anniversario che considerando il lusso ci permette di dividerci la spesa senza troppo problemi, e ok che è a voghera,ma potresti anche chiudere un occhio sul fatto che devi guidare un pò di più dato che per una volta trovo qualcosa che non mi faccia pensare alle cinghie a mani e caviglie, potresti essere felice, essermi accanto, non diventare un problema in più, il fidanzato che fa soffrire e non capisce niente, il fidanzato a cui non frega nulla se dopo tre giorni finalmente sorrido, il fidanzato che una sera che vomito, senza farlo apposta lo giuro ma il mio stomaco non tratteneva di più, mi guarda in silenzio, mette la tv a basso volume e dopo mezz'ora di imbarazzo terribile in cui vorrei solo essere a casa mia, si mette a psicoanalizzare il mio problema alimentare, quando l'unico suo ruolo in questi momenti è starmi accanto, coccolarmi, non farmi sentire in colpa e farmi sentire giusta, non sbagliata. In questi giorni il suo comportamento era diventato un bagaglio di dolore in più, difficile, intricato da risolvere. Il più facile da buttare via, perchè quando non ce la fai più non ce la fai più.
E non mi sento di aver superato tutto questo completamente, mi aspetto ancora qualcosa da lui. Non sono tipo da mettere le persone in prova, ma deve rendermi felice, sennò a che serve, a flagellarmi ulteriormente? Che poi, cacciarlo via, sarebbe un'amara vittoria. Mentre stavo per farlo soffocavo dalle lacrime e mi chiedevo "chi siamo, dove siamo, dove andiamo". Perchè io non lo sapevo.
Sono due anni emmezzo che mi propini il fatto che quando sto male io stai male anche tu e non riesci ad essere confortante. Basta, sei cresciuto. Non ammetterò più simili atteggiamenti. Siamo io e te. Ci ammalgamiamo, e se un pò del tuo dolore si mischia al mio o viceversa, non è importante, perchè non siamo una ricetta. Il gusto cambia di volta in volta e accettiamo ogni tipo di ingrediente, salvo la fuga.
Abbiamo rischiato grosso, e ho sentito letteralmente la terra tremare sotto i piedi. Sapevo che mi avresti raggiunta, ma non sapevo se con un atteggiamento diverso. Voglio festeggiarli con te questi due anni, capito?
Perchè non voglio che tu sia l'unica cosa che posso sacrificare, voglio che tu sia la presenza che renda quelle cose davvero insacrificabili per quanto dolorosamente insediate in me senza che possa farci niente, sopportabili .Se vuol dire sopportarle insieme a te, posso farlo per tutta la vita continuando a sbrogliare gomitoli di lana. Anche se non ne arriveremo a capo, puoi accarezzare i fili giusti, legarci e rotolarci quando è giusto, usare la forbice con i fili cattivi prima che serrino la gola. Ricresceranno ma noi ce ne libereremo ogni volta, hai capito?Come hai fatto fin'ora nella mia vita, tra stragi cuori e simbiosi. Non importa se certe erbacce continueranno a crescere intorno a noi, io voglio che la luce che si crea nei momenti in cui riusciamo a comprenderci, ci permetta di incenerirle, ogni volta. Non ti permetterò di arrenderti tanto facilmente.
Ti amo. Anche perchè sei fragile e perennemente abbattuto, ma questo dobbiamo smussarlo noi, mentre ci ammalgamiamo, da quasi due anni. Senza di te io passerei la linea del non ritorno. Teniamoci lontani dallo strapiombo, ti prego. Perchè noi ci amiamo, ci amiamo, ci amiamo cazzo. Almeno nei momenti critici, facciamone un punto di forza, e non l'anello debole tra le tante disgrazie.
Ti prego, ti prego, ti prego.
Lotta per me.
Ed è così patetico a rileggerlo, questo post. "Combatti per me", una frase in stile febbre d'amore. Però secondo me è così che si fa, e i mostriciattoli brutti che ti assillano prometto, imparerò a fargli paura. Non lasciarmi, non farti lasciare, non lasciarmi.
Tanto vale scriverlo qui, non voglio rispondere a nessuna domanda per il momento, specialmente "come và'?"
Qualche giorno fa mi è venuta una crisi di panico perchè volevo il minias, o non so cosa, ho chiamato il numero di emergenza della asl che mi ha portata al policlinico dove la dottoressa non voleva darmi ciò che chiedevo, e invece che rispedirmi a casa senza aver ottenuto ciò che volevo, per l'appunto, ha deciso che ero troppo sconvolta "io non la mando a casa in questo stato", ha ordinato il trattamento sanitario obbligatorio, che sarebbe il ricovero coatto e anche se sei maggiorenne non ci puoi fare un cazzo. Hanno mandato via mia madre, mi hanno legata con le cinghie, mi hanno sparato una siringa. Poi mi hanno sciolta per farmi telefonare a mia madre a cui chiedevo aiuto, mi hanno strappato la cornetta e uno degli infermieri quando ho tentato di riprenderla mi ha tirato una ginocchiata, mi ha letteralmente malmenata e mi hanno legata di nuovo. Ho dormito legata, e sono rimasta fino ad oggi in mezzo ai matti. Avrei voluto denunciare l'infermiere che mi ha picchiata ma mi sento troppo umiliata da tale sopruso da non voler mai più sentire parlare di questa storia, mai più, figuriamoci portarla in tribunale. Nei giorni scorsi ovviamente sono stati tutti sorrisi e mi hanno impostato un programma di psicoterapia a cui non mi presenterò manco morta. Non mi fiderò mai di chi ha giudicato necessario picchiarmi e legarmi solo perchè mi lamentavo ed ero in crisi, come fossimo ai tempi dei manicomi. Mi è venuto un terribile sfogo a chiazze sul viso, per lo stress immagino, sembro una tredicenne brufolosa di merda. Il livido sulla spalla fa male. Fa male dentro, mi sento stuprata. Andate a morire tutti, tutti.
Non sono il massimo della brillantezza in questo momento, ho la febbre alta e vado letteralmente in bagno ogni due secondi anche se adesso la situazione è un pò migliorata, però hey sono tornata da Barcellona e avevo voglia di dire che è stato stupendo. Davvero, questa volta non posso dire niente, non c'è niente per cui io debba sforzarmi di sorridere e farmi forza, non c'è bisogno. A me non capita mai, io e Danny in viaggio ci mettiamo un pò a carburare e non è che possiamo stare via un mese per trovare il nostro equilibrio, il tempo non è mai abbastanza. E anche se abbiamo litigato un paio di volte è stato tutto perfetto, anche perchè diciamolo, questo regalo l'ho scelto bene. Ho fatto la merdaccia scegliendo una cosa che piacesse anche a me, un pò come Homer che regala la palla da bowling a Marge per usarla lui, è da anni che voglio andare a Barcellona. Ma sono stata brava a scegliere proprio Barça, e non quei posti nordici rock'n'roll e un pò snobbettini che esaltano tanto a me ma dicono poco a lui. L'ho portato sul mare e in mezzo al fanatismo calcistico. Ha anche adorato Gaudì, e anche se il turismo intellettuale si è fermato lì e non aveva voglia di vedersi il museo di Picasso e di Mirò, sticazzi, abbiamo visto tutte le sfaccettature più belle della città. Ho bagnato i piedoni nell'acqua, sono riuscita a vedermi meno schifosa allo specchio con questo taglio di capelli indecente, che odio odio odio. Siamo andati in un locale a vedere Dinamo Kiev - Inter, in tre minuti abbiamo rimontato una sconfitta che ci avrebbe sicuramente buttati fuori dalla champions ancora nella fase a gironi, Danny ha lanciato la sciarpa che è rimasta appiccicata al muro e mio fratello ha sfasciato il cellulare e rovesciato la birra sul tavolo, con due negroni non tifosi del barça che parteggiavano per l'Inter e gridavano "vamos vamos!". Sì in questi giorni mio fratello è in spagna e ci siamo trovati una sera...Danny ovviamente non ne aveva voglia, ma poi era tutto contento per la serata. Avevamo l'adrenalina a mille, e adesso a ripensarci mi vengono le lacrime agli occhi. Credo siano stati giorni in cui abbiamo dato il meglio di noi. Giorni che non dimenticherò mai, che non riesco a esprimere. La nostra camera, con la vista mozzafiato e un castello incantato che si illuminava di sera ma non sapevamo che cos'era, fare l'amore fino a stancarsi, io che in vacanza non c'ho mai voglia, l'intimità vera e propria. Luttazzi dice che il massimo è quando una donna fa la pipì davanti a te, il punto massimo d'intimità di un rapporto, e che poi però non sa cosa succede perchè a lui è sempre finita prima. Spero di scoprirlo...voglio scoprirlo, ho meno paura di farlo. Tu sei speciale, sei tu.
Adesso vado che non so se mi sta salendo di nuovo la febbre oppure è l'emozione nel ricordare. Le cose brutte torneranno, continuo a fissare il minias che è rimasto nella boccetta prima di partire, ma tanto ci sarai tu a tenermi per mano. Io non sono stronza come Miranda e tu non mi tradiresti mai come Steve, ma sei come lui, non sei uno che ti sconvolge la vita, sei uno che è lì. E io questo voglio. Ti amo.
AH AH AH AH!
Una conseguenza spiacevole del minias, è che oltre a dire cose verissime che altrimenti non avresti mai il coraggio neanche di sussurrare, è anche esattamente l'opposto! Spari delle cazzate allucinanti, e diventa un pò difficile per l'interlocutore capire cosa sia vero e cosa sia falso. Anche a me, a volte, sotto benzo capita di pensare delle cose, poi mi sveglio e penso "eurekaaaaa!"
Altre volte, invece, riavvolgo i miei pensieri, quando riesco a ricordarci qualcosa, e penso "ma che minchiata roboante ho detto?"
Mi è sempre difficile trovare la via di mezzo. Ad esempio, quando sono triste penso che il viaggio a Disneyland sia stato mediocre, e quando sono su di giri penso solo "disneyland-disneyland-disneyland-disneyland". Adesso, tornando un attimino seria, penso sia stata fantastica, sì. Anche se non riuscivo a farmi sventrare la topa perchè mi faceva male, e anche se a volte il mio ragazzo aveva talmente dolori che non riusciva a camminare.Ci è mai andato dal medico in quattro mesi? Noooo!Unisci a questo la seccatura per il mio shopping, la scontrosità per qualsivoglia tipo di foto. E'stato un amore per duemilatrecento altre cose, certo, ma ho deciso che questo è il momento di capire se sono in grado di vedere le cose obiettivamente, con i difetti che non per forza devono mandare tutto affare in culo. Bene, cominciamo!
Sapete quante volte ho avuto un orgasmo durante una penetrazione? MAAAAAAI!
E sapete quanto me ne importa, nonostante io sia una ragazza cresciuta nell'epoca di sex and the city?
NIENTEEEEEEEE!
Perchè ho avuto i migliori orgasmi del mondo facendomela leccare e tocchignare dalla tenera età di 14 anni, quando la maggior parte di voi probabilmente pettinavano ancora le bambole. Quindi sì, fanculo, il mio clitoride funziona alla stragrande, godo come un porco e sono stufa di sentirmi giudicare dagli altri e Da me stessa! il cazzo è una figata, ci faccio dei gran pompini, e ti fa sentire in simbiosi da dio! Bellissimo, davvero, ma dopo un pò smettila di ancheggiare e abbassa la bocca giù dabasso! Ti amo tanto, con tutto il cuore. Non siamo,abbastanza,tradizionali per poter dire di fare sesso da urlo? E per la cronaca, anche se prima e dopo deve leccarmela, scopare sdraiate sul tavolo con lui in piedi è una delle più grandi invenzione della pornografia! Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Mi sento vuota, e mi sembra di non aver più nulla da dare. Sono stufa che sia tutto difficile. Ho sputato il veleno e ora sono vuota, pronta ad accogliere un'improvvisa voglia di vivere che sono stufa di cercare, nel mondo e fuori dal mondo, chiusa in salottini eleganti di dottori ricchi. Sono stufa, quando arriva? Perchè sono vuota come un contenitore di cibo cinese vecchiotto, schifido, da gettare via. Non ho più molto tempo.
E' che non mi sento più me stessa. Quando la gente mi descrive, penso "ah sì?" , cosa che a volte capita a tutti, ma sono diventata incapace a farmi capire. Un peso morto per la società, riassumibile nel mio fidanzato, con cui passerò dei giorni tremendi a Barcellona per colpa mia che starò male per tutto e per colpa sua che continuerà a sbuffare. Ecco! Andranno così le cose, smettila di piangere, l'importante è avere una certezza! O perchè mai partire? Io voglio solo scavarmi una caverna, perchè ho veramente sbagliato tutto e non so comportarmi diversamente. Sarà il compleanno peggiore della sua vita, mi odierà e me lo meritererò.
A volte mi guardo allo specchio e sogno di avere un potentissimo anestetico, che possa permettermi di tagliarmi via tutto quello schifosissimo grasso in eccesso. J.D. dice che pensava che crescere fosse un processo naturale,non una desione. Invece è così, non è che ti viene naturale prenderti le responsabilità, metterti a parlare di vini e giochi di società, quanto è brava quella babysitter e quanto è tosto il capo. Sono cose che decidi di fare perchè ritieni sia giunto il momento, Quanto odio quel momento, è colpa di quel momento, di quelle etichette, se ce ne ho una anche io.
Ci sono tante persone che non riesco a chiamare da un pò, e il motivo è semplice: non so cosa dire. Non ho nulla da dare, sono vuota, non sono entusiasta per nulla. Un calcio nelle palle, e mi odio perchè non mi sono mai sentita così. Sarò pessimista ma non credo che per me ci sia ancora molto da fare. FACCIO SCHIFO.
Una piccola, vergognosa, sporca sofferenza. Chi l'ha inventato wikipedia? E cosa ti è saltato in mente di cercare vaginismo su quel sito di merda ancor prima di andare dal ginecologo per farti spiegare questo grande, vergognoso, sporco dolore? Il problema è che quando l'hai letto hai pensato che ogni singola, piccola vergognosa e sporca parola parlasse di te. Colpita in pieno.
Mi vergogno e sono sbagliata. Da sempre ho pensato di essere diversa sotto questo punto di vista, diversa e sbagliata. Dovevo capirlo, quando finalmente cel'ho fatta, che la strada sarebbe tornata in salita. Povera cretina, illusa. Sei inutile, sei diversa, sei senza speranza.
E' un periodo un pò così.
Parlare degli Oasis, un pò con chiunque, sarebbe ridicolo. Perchè nessuno capirebbe, certe emozioni buttate così al vento diventerebbero semplicemente patetiche e incomprese e non mi va che succeda così. Troppe volte nella mia vita ho aperto il mio cuore, per ricavarne solo silenzi imbarazzati o commenti fuori luogo.
Per quanto riguarda il resto, hey, mi rendo conto che è veramente tanto che non scrivo qui, a parte l'aggiornamento disneyano. Sono successe le solite cose che mi succedono, in breve sono finita di nuovo in ospedale dopo essermi scolata minias e vodka liscia, mi hanno fatto la lavanda gastrica, e mi hanno rispedita a casa il giorno dopo. Non ho rischiato la pellaccia questa volta, in ogni caso il day hospital l'ho mollato/mi hanno mollato, insomma non importa chi ha mollato chi, l'ennesima ciucca farmacologica ha fatto capire a tutte le parti coinvolte che il day hospital non mi stava servendo a niente (io lo sapevo da prima di loro,ah!). Invece chi mi ha scaricato è stata la dottoressa Casolari, la mia psichiatra. Ritiene di essere inadeguata al mio caso dato che oramai le ha provate tutte e al limite ha proposto altri simpatici ricoveri. Dopo averlo saputo mi sono buttata a dormire e ci sono rimasta quasi un giorno intero. Forse perchè ho ben poche certezze, e so che potrà sembrare ridicolo, ma fa male sentir dire dal medico che ti conosce meglio di tutti che non può più fare niente per aiutarti. E anche di questa mia tristezza, non sono quasi riuscita a parlarne. Mi sento una zattera abbandonata in mare aperto, in balìa dell'ignoto.
Con Danny è anche un periodo di litigate, ci saranno anche motivi plausibili ma da quando siamo tornati da Disneyland abbiamo litigato ogni giorno che ci siamo visti e a me non ha fatto molto piacere, no. Anche perchè io quando si litiga finisco per farmi domande più grosse di tutto il resto, e rischio di mandare tutto a puttane. Dico cose forti, come "noi non ci rendiamo felici". Non è neanche vero, perchè lui è felice, e io semplicemente sono incapace di essere felice per più di un momento in particolare. Come dice Pacey, "mi conosci, se fossi felice sarei depresso." Sono fatta così e a volte me ne dimentico.
Sono tutta carica per Barcellona, che è imminente. E mia madre e mio fratello credo prenoteranno a giorni per Vienna, questa primavera. Ci sarei voluta andare con Daniele, mi sa di romanticismo allo stato puro. Ma vabeh, i viaggi sono sempre bene accetti. Settimana prossima farò da madrina al mio nipotino Nicolò, sopporterò la chiesa e foto in cui verrò grassissima per tenere in braccio quel piccolo prosciuttone morbidoso.
Per il resto il mio corpo fa schifo e mi disgusto, ho visto Bastardi senza gloria che è una grandissima figata, e sono tornata a lavorare in libreria. Con la consueta ansia vogliadimorire eccetera, ma vediamo osa succede prima del prossimo uragano.
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Il Lunotto
Chu. Clown. Bambina rock'n'roll (di marzapane). Dolce. Rosa. Seconda stella a destra, poi dritti fino al mattino. Buffa. Oasis dipendente. Eccentrica. Crisi di panico & terrore da contatto. Picciona. "Vieni a salvarmi, salvami salvami." Dormigliona. Terrorizzata dal non ritorno. La verità prima di tutto. Assillante. Spendacciona. Sogni & Fantasia. Imbranata. Illusa. Odore di pioggia pasticceria e pennarelli. Passo veloce, ginocchia fragili, pugni stretti, occhi bassi. Protettiva e bisognosa di protezione. Contraddittoria. Interista. Poco paziente. Eclettica. Infantile. Animali meglio degli uomini. Permalosa. Paladina della sua giustizia. Pigra. Non capisce le battute. Vuole e non vuole. Disordinata. Sweet and tender hooligan. Gli estremi che si abbracciano. Tragicomica. Faccia da drogata. Bambolina. Infondo infondo una fottuta ottimista.Librichu
Murakami, Coe, Pitzorno, Pennac, Hornby, Wilde, Bukowski, Grossman, Welsh, Severgnini, Carver, Beckett, etc.
Cinechu
I classici Disney, Ragazze Interrotte, Moulin Rouge, Forrest Gump, Radiofreccia, Magdalene, Velvet Goldmine, The Hours, Romeo + Juliet, Trainspotting, Via col vento, Il giardino delle vergini suicide, Billy Elliot, Braveheart, La maschera di ferro, American Beauty, Arancia Meccanica, Best, Legally Blonde, C'è posta per te, L'attimo fuggente, Il silenzio degli innocenti, Big Fish, Il favoloso mondo di Amelie, Il Grinch, I ragazzi della 56a strada, Hook, Il miglio verde, Kill Bill, Fight Club, Star Wars IV V VI, Colazione da Tiffany, Almost Famous, Edward mani di forbice, Blade Runner, Le iene, Il mago di Oz, American History X, Ferro 3, Taxi Driver, Igby Goes Down, E.T., etc.
Musichu
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Fotochu
Sono nerd e ho myspace!
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